Il Consiglio dei Ministri ha approvato un provvedimento che estende fino al 31 dicembre 2036 l’esclusione dall’IVA per molte operazioni effettuate dagli enti del Terzo Settore.
La misura, annunciata con la dichiarazione del Alfredo Mantovano — Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio — è stata definita “un risultato positivo e concreto”: grazie al confronto avviato con la Commissione Europea, è stata riconosciuta la specificità delle prestazioni svolte dagli enti non profit nei confronti dei propri associati.
La proroga consente di mantenere il regime transitorio oggi in vigore, evitando per un arco temporale significativo – 10 anni in più rispetto a quanto previsto – l’applicazione dell’IVA, della tenuta contabile e degli obblighi di fatturazione per le attività sociali, culturali, sportive e ricreative svolte dai soggetti del Terzo Settore a favore dei propri membri.
Un segnale di fiducia per associazioni, volontariato e comunità
Con questa decisione, il Governo conferma l’importanza del Terzo Settore come pilastro del welfare partecipato e della coesione sociale: la proroga garantisce continuità operativa agli enti non profit, alleggerisce gli adempimenti burocratici e tutela la loro missione solidaristica.
Alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto seguiranno ulteriori comunicazioni, così da offrire a tutte le associazioni interessate certezze e strumenti per adeguarsi con gradualità e consapevolezza.
