Comunicato stampa: Protocollo Anticontagio

UN PROTOCOLLO ANTICONTAGIO COMUNE PER LE PISCINE DEL VENETO
«UNO STRUMENTO DI SEMPLIFICAZIONE PER FAVORIRE LA FASE 2»


Iniziativa di Assonuoto che, con in collaborazione con Federnuoto Veneto e Head Up – Università Ca’ Foscari, ha elaborato un manuale ad uso dei gestori di impianti natatori del Veneto, illustrativo di tutte le più aggiornate misure di sicurezza anticovid.

Un protocollo comune di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2, uno strumento condiviso dalle piscine del territorio regionale per fare ordine nella selva di decreti e ordinanze emanati durante l’emergenza sanitaria e mettere i gestori nelle condizioni di riaprire in sicurezza gli impianti. Questa l’iniziativa di Assonuoto, associazione dei gestori di impianti natatori del Veneto, che in collaborazione con il Comitato Regionale della Federazione Italiana Nuoto e Head Up, Spin Off dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha elaborato per i propri soci un manuale comprensivo di tutte le più aggiornate misure anticontagio. Il documento, realizzato sotto la direzione scientifica di Giovanni Finotto (Chimico Industriale e Direttore del Master in Scienza e Tecniche della Prevenzione e della Sicurezza di Ca’ Foscari) e di Carmelo Dinoto (Medico Competente e Militare e AD di Head Up), rappresenta di fatto un aggiornamento del manuale di autocontrollo sugli aspetti igienico-sanitari, già adottato obbligatoriamente da tutte le piscine italiane prima della pandemia, integrandolo con schede e allegati illustrativi di specifiche indicazioni anticovid.
Operando una sintesi tra il DPCM del 11 giugno 2020, l’ordinanza regionale n. 59 del 13 giugno, le misure di sicurezza indicate dalla Federazione Italiana Nuoto e il Rapporto COVID-19 dell’Istituto Superiore di Sanità per le piscine (n. 37/2020), il protocollo fornisce precise indicazioni in materia di informazione all’utenza, prassi igienica, pulizia e disinfezione, misure di distanziamento interpersonale e protezione, ventilazione naturale e meccanica, gestione dei rifiuti, formazione dei lavoratori, offrendo un quadro completo ai gestori per una corretta e responsabile gestione degli impianti natatori.

«Le piscine hanno bisogno di riaprire in sicurezza, tutelando la salute di lavoratori e utenti, e in maniera economicamente sostenibile per i gestori – afferma Alessandro Valentini, presidente di Assonuoto – Per gli impianti del Veneto, da sempre allineati alle più rigorose norme di sicurezza igienico-sanitaria, questo documento rappresenta uno strumento di semplificazione indispensabile per far intraprendere veramente la Fase 2 a un sistema gravemente danneggiato dal lockdown».

Tommaso Pesa

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